test porosità dei capelli

Sai qual è il tuo valore della porosità dei capelli? Scoprirlo potrebbe cambiare tutto!

Ammettiamolo: quante volte hai acquistato un prodotto per capelli super recensito, magari consigliato dalla tua influencer preferita o dalla tua amica del cuore, per poi rimanere totalmente delusa dal risultato? In questi casi la tendenza comune è dare la colpa al prodotto o, peggio, rassegnarsi all'idea che i propri capelli siano semplicemente "difficili". La verità, però, è un'altra. Il segreto per una chioma “da copertina” non risiede nel costo del balsamo o nella magia dello shampoo, ma in un fattore biologico ben preciso che spesso viene ignorato: la porosità dei capelli.

Capire cos'è e imparare a valutare la porosità dei capelli è il vero punto di svolta per costruire una routine personalizzata, efficace e priva di sprechi. In questo articolo approfondiremo ogni aspetto di questo parametro e vedremo come un semplice esperimento casalingo possa rivoluzionare il tuo approccio alla cura dei capelli.

Cos'è la porosità dei capelli?

Porosità dei capelli

Foto dal web

Per comprendere appieno questo concetto, dobbiamo fare un piccolo viaggio dentro al microscopio. Ogni singolo capello è rivestito da uno strato esterno protettivo chiamato cuticola. La cuticola non è una superficie liscia e continua, ma è formata da minuscole scaglie sovrapposte, molto simili alle tegole di un tetto o alle squame di una pigna.

La porosità dei capelli è, per definizione, la capacità del capello di assorbire e trattenere l'umidità e i prodotti al suo interno. Questa capacità dipende interamente dallo stato delle cuticole: da quanto sono aperte, chiuse o danneggiate.

Non tutti i capelli sono uguali, e lo stato di queste scaglie determina tre livelli principali di porosità:

Bassa porosità

In questo caso, le cuticole sono piattissime, serrate e strettamente unite tra loro. Immagina una pigna completamente chiusa. I capelli a bassa porosità sono solitamente molto lucidi (perché la superficie liscia riflette bene la luce), ma hanno un enorme problema: respingono l'acqua e i prodotti. L'umidità fatica a penetrare all'interno del fusto, ma una volta entrata, vi rimane intrappolata.

Media porosità

È la condizione ideale, il perfetto equilibrio. Le scaglie sono leggermente sollevate, quanto basta per permettere all'idratazione di entrare facilmente e di rimanere all'interno senza fuggire via. I capelli con questa caratteristica richiedono poca manutenzione, tengono bene la piega e rispondono magnificamente alla maggior parte dei trattamenti.

Alta porosità

Qui le cuticole sono completamente aperte, sollevate o addirittura danneggiate e interrotte (spesso a causa di trattamenti chimici aggressivi come le decolorazioni). Immagina una pigna totalmente aperta e secca. I capelli ad alta porosità assorbono l'acqua istantaneamente (si inzuppano subito sotto la doccia), ma la perdono con la stessa identica velocità. Poiché non riescono a trattenere i nutrienti, appaiono quasi sempre secchi, crespi, opachi e inclini a spezzarsi.

Perché è fondamentale conoscere questo valore?

Conoscere la propria porosità dei capelli è un po' come conoscere il proprio tipo di pelle prima di comprare una crema viso: se hai la pelle grassa, non acquisteresti mai un olio extra nutriente.

Se non conosci questo valore, rischi di fare scelte controproducenti come usare oli pesanti su capelli a bassa porosità oppure usare spray leggeri a base acquosa su capelli ad alta porosità.

Modificare la routine in base alla porosità ti permetterà di scegliere le texture giuste (creme ricche vs lozioni leggere) e gli ingredienti corretti (proteine per riempire le cuticole aperte o umettanti leggeri per non appesantire).

Test fai da te per la porosità dei capelli

Ora che abbiamo capito l'importanza teorica, passiamo alla pratica. Esiste un metodo famosissimo nel mondo dell'haircare per scoprire la propria tipologia. Stiamo parlando del test fai da te per la porosità dei capelli, conosciuto anche come il “test del bicchiere d'acqua".

Si tratta di un esperimento semplicissimo, che richiede solo due minuti del tuo tempo e un paio di strumenti che avrai sicuramente in casa.

Come eseguire il test del bicchiere d'acqua: step by step

Prima di iniziare, c'è una regola fondamentale: i capelli devono essere puliti. Lavali solo con lo shampoo, senza applicare balsamo, maschere, oli o prodotti di styling, e lasciali asciugare all'aria. La presenza di prodotti o siliconi sulle cuticole potrebbe falsare completamente il risultato del test. Vediamo ora i passaggi:

  1. Prendi un bicchiere di vetro trasparente e riempilo con acqua a temperatura ambiente;
  2. Preleva un singolo capello pulito e asciutto (puoi prenderlo dalla spazzola dopo il lavaggio);
  3. Adagia delicatamente il capello sulla superficie dell'acqua nel bicchiere;
  4. Osserva il comportamento del capello per circa 3-5 minuti.

Come interpretare i risultati

  • Il capello galleggia in superficie: se dopo qualche minuto il capello è ancora a galla, significa che hai una bassa porosità. Le cuticole sono così chiuse che l'acqua non riesce a penetrare per appesantire il capello e farlo affondare;
  • Il capello galleggia a metà bicchiere: se il capello scende lentamente ma si ferma a metà del bicchiere, congratulazioni, hai una media porosità! Il capello assorbe la giusta quantità d'acqua in modo equilibrato.
  • Il capello affonda rapidamente sul fondo: se il capello va a fondo nei primi minuti, la diagnosi è chiara: alta porosità. Le cuticole spalancate hanno imbarcato acqua immediatamente, rendendo il capello pesante e facendolo colare a picco.

Consigli di trattamento in base alla tua porosità dei capelli

Una volta ottenuto il verdetto del test, è il momento di agire. Ecco come dovresti calibrare la tua haircare routine per massimizzare la salute della tua chioma.

Bassa Porosità

Il tuo obiettivo è "aprire" delicatamente le cuticole per far entrare il nutrimento ed evitare accumuli di prodotto.

  • Usa il calore: lava i capelli con acqua tiepido-calda e, quando applichi la maschera, indossa una cuffia da doccia calda. Il calore aiuterà a sollevare le scaglie.
  • Texture leggere: prediligi prodotti a base acquosa, latte per capelli e lozioni idratanti. Evita burri pesanti e oli densi.
  • Sì agli umettanti: cerca ingredienti come il pantenolo, il miele o l'aloe vera che attirano l'acqua all'interno del capello.

Alta porosità

Il tuo obiettivo è "riempire" i vuoti strutturali e sigillare le cuticole per non far evaporare l'idratazione.

  • Sì alle proteine e alla cheratina: questi ingredienti agiscono come veri e propri “mattoncini”, andando a colmare le lacune della cuticola danneggiata.
  • Texture ricche: scegli maschere corpose a base di Olio di Argan, burro di karité e oli vegetali in grado di avvolgere la fibra.
  • Risciacquo freddo: termina sempre il lavaggio con un getto d'acqua fredda o un risciacquo acido per aiutare la chiusura meccanica delle squame.

Ascolta la natura del tuo capello

La bellezza dei capelli non è determinata da una formula universale. Spesso la differenza tra una chioma spenta e una radiosa sta semplicemente nella consapevolezza dei propri bisogni biologici. Fare il test della porosità dei capelli ti darà la chiave di lettura definitiva per smettere di indovinare e iniziare a curare i tuoi capelli con metodo scientifico.

Ricorda che la porosità non è necessariamente permanente: trattamenti termici frequenti, tinte o l'esposizione prolungata al sole estivo possono far aumentare la porosità nel tempo. Mantieni l'abitudine di ascoltare e osservare la tua chioma: lei ti dirà sempre di cosa ha bisogno per splendere.