Nuovo periodo, nuova moda: non è una novità vedere nei social media e nel web nuove tendenze, soprattutto per quanto riguarda il mondo del beauty. Sulla skincare, da tempo è in cima alle classifiche il metodo coreano, per quanto riguarda l’haircare, invece, c’è un’altra novità: il metodo low poo. Questo consiste nel lavarsi i capelli senza shampoo, o meglio, con dosi davvero molto basse. Ma funziona davvero? Si può fare con tutti i prodotti o con solo una selezione? Continua a leggere questo articolo per scoprire la risposta a queste domande e per capire se questo nuovo metodo può fare anche al caso tuo!
Cos’è il metodo low poo?
Come dice la parola stessa, si tratta di un metodo che presuppone una cosa in particolare: lavarsi i capelli con poco shampoo. Nella “versione” più estremista, ovvero la “no poo”, gli aderenti non contemplano proprio l’utilizzo di un detergente per capelli, quindi sostengono a gran voce l’abitudine di lavarsi i capelli senza shampoo. Questo movimento è nato piuttosto di recente negli Stati Uniti, Paese che da sempre è fautore della maggioranza delle novità che, poi, vengono diffuse in tutto il mondo, soprattutto grazie all’apporto del web. Questo ha attecchito principalmente per due motivi principali: per questioni ambientali e di benefici per il cuoio capelluto e per la chioma. Vediamole ora nello specifico.
Cause ambientali
Gli aderenti al metodo low poo e no poo spesso hanno finalità ambientaliste. Lo shampoo che finisce nello scarico, infatti, ha un impatto sull’inquinamento delle acque non da nulla. Le stesse sostanze che sono aggressive sulla pelle e sui capelli, infatti, lo sono anche sul nostro pianeta. Tuttavia, qui c’è già una distinzione fondamentale da fare: non tutti i prodotti per capelli sono aggressivi e non tutti contengono sostanze dannose come tensioattivi chimici e fosfati. Il requisito di chi utilizza il metodo low poo, infatti, è proprio questo: che lo shampoo non contenga queste sostanze.
Benefici sulla salute del cuoio capelluto e dei capelli
Dopo un primo momento in cui il corpo deve abituarsi a una detersione diversa rispetto a quella utilizzata per anni e anni, i benefici millantati dalle utilizzatrici del metodo sembrano essere davvero molti, soprattutto per chi ha i capelli ricci. Lavarsi i capelli senza shampoo o con quantità molto basse, infatti, sembrerebbe donare alla chioma maggiore volume e al cuoio capelluto un nuovo equilibrio, che presuppone meno secchezza e, allo stesso tempo, un’autoregolazione del sebo naturale. Gli shampoo aggressivi, infatti, sono ben conosciuti per la loro capacità di eliminare tutte le sostanze prodotte dal corpo, soprattutto il sebo protettivo. Usare poco shampoo o non usarlo affatto, quindi, potrebbe apportare delle modifiche sostanziali anche all’apparenza del capello e alla sua forma globale. Per chi ha i capelli crespi, per esempio, questo metodo è particolarmente consigliato: potrebbe renderli davvero molto più disciplinati.
È davvero necessario eliminare lo shampoo dalla propria routine?
Come abbiamo detto, il metodo low poo, rispetto al no poo, ammette lo shampoo, purché esso non contenga sostanze dannose sia per il corpo che per l’ambiente. Tuttavia, chi utilizza uno shampoo di qualità in quantità ridotte riesce a ottenere ottimi risultati, proprio come chi non lo utilizza affatto. Questo solleva un interrogativo: e se non fosse necessario astenersi completamente dallo shampoo e la soluzione risiedesse proprio nella scelta del detergente per capelli più adatto a sé? Il punto sta proprio qui: è sicuramente vero che i nostri capelli sono in grado di autoregolarsi e produrre le sostanze corrette per mantenere in salute la chioma, tuttavia, avendo abituato per decenni la cute all’uso di shampoo, spesso anche aggressivo, forse per il corpo non è poi così “naturale” tornare riattivare quella produzione benefica. Questo è il motivo per cui adottare una soluzione intermedia potrebbe essere la chiave: usare uno shampoo di qualità in quantitativi bassi potrebbe svoltare la salute dei tuoi capelli.
Quale shampoo scegliere per portare avanti il metodo low poo?

Come abbiamo detto, il segreto sta proprio nella scelta dello shampoo. Ma quali sono i criteri per non sbagliare durante la fase d’acquisto? Eccone alcuni che potresti seguire.
Controlla la lista degli ingredienti
Più è breve, più lo shampoo sarà naturale e formulato seguendo le regole del corpo. Inoltre, fai attenzione anche ai singoli componenti: se leggi parole come SLES (Sodium Laureth Sulfate), SLS (Sodium Lauryl Sulfate) e Ammonium Lauryl Sulfate lascia il prodotto sullo scaffale. Si tratta, infatti, di tensioattivi derivati dal petrolio, dannosi per la salute e per l’ambiente.
Punta sulla qualità, piuttosto che sul prezzo più economico
Utilizzando quantità più basse di shampoo grazie al metodo low poo, non dovresti più avere paura del prezzo del singolo flacone, poiché lo consumerai in un tempo molto più dilazionato. Spesso i prodotti che costano un po’ di più hanno una formulazione migliore, anche se questa non è una regola infallibile.
Controlla dove sono formulati i prodotti e da chi
Anche la provenienza del prodotto è importante, come anche la sua formulazione: prediligi sempre shampoo che vengono formulati e prodotti in Italia o in stati limitrofi, come per esempio la Svizzera, che è rinomata per la grande conoscenza in materia beauty e haircare.

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Immagine in evidenza di Lindsay Cash su Unsplash